LINEA VITA E D.LGS. 81/2008

DECRETO LEGISLATIVO 81/2008

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81, “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro” pubblicato con la Gazzetta Ufficiale n.101 del 30 aprile 2008 – Suppl. Ordinario 108, disciplina l’obbligo di installazione di linee vita sul tetto.

ARTICOLO 111, COMMA1

L’articolo 111 comma 1 di questo decreto specifica che è il datore di lavoro il primo a dover utilizzare tali attrezzature, nel caso di lavori in quota.

Il comma recita:
“Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri:

a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;

b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi.”

ARTICOLO 115, COMMI 1,2,3,4

All’articolo 115 (comma 1,2,3 e 4) il decreto specifica ed approfondisce la tematica della sicurezza sul lavoro, offrendo un elenco delle misure di protezione:

“Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto

1) Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma uno, lettera a), è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali i seguenti:

a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide;
h) imbracature.

2) Il sistema di protezione, certificato per l’uso specifico, deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o, in presenza di dissipatore di energia, a 4 metri.

3) Il cordino deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali.

4) Nei lavori su pali il lavoratore deve essere munito di ramponi o mezzi equivalenti e di idoneo dispositivo anticaduta.”

Per quanto concerne le Normative Tecniche possiamo fare riferimento alla UNI EN 795/2002 (protezione contro le cadute dall’alto, dispositivi di ancoraggio, requisiti e prove), secondo le cui norme, i dispositivi anticaduta vengono sottoposti a verifica periodica (effettuate da un Ente notificato di certificazione europea, nominato dal Ministero dell’Industria).

COMPONENTI DELLA LINEA VITA

ImprESA_linea_vita_progetto

Passiamo adesso a vedere sinteticamente in cosa consiste in pratica una linea vita.

La linea vita è costituita da un insieme di punti di ancoraggio (fissi o girevoli), da corde in acciaio, da sistemi di accesso e da accessori vari che che permette di lavorare in quota su un tetto, muovendosi nella più assoluta sicurezza.
I punti di ancoraggio possono essere differenti a seconda del tetto su cui vanno installati (cemento armato, legno, etc…) e possono essere fissi o girevoli.

I sistemi di accesso al tetto e quindi alla linea vita, sono importanti, e possono essere ad ancoraggio provvisorio, oppure fisso, in maniera da permettere ad una scala a pioli, ad esempio, di agganciarsi ad esso nella massima sicurezza.

Gli accessori sono elementi importanti della linea vita, e possono interessare il fissaggio della corda in acciaio, oppure costituire i moschettoni di aggancio o altre simili ed importanti attrezzature di completamento.

Al termine della installazione di dette linee vita deve essere depositato un certificato di collaudo da parte del tecnico progettista e della ditta produttrice certificata per la realizzazione di tali manufatti.

ImprESA_linea_vita_esempio

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